I 7 “Peccati” (errori) più frequenti in una strategia di Marketing Digitale

S4P MARKETING CONSIGLIA.

Chi ha iniziato la propria carriera digitale alla fine degli anni 90, (Come l’autore dell’articolo originale, N.d.T.)  ha visto, e talvolta vi è stato coinvolto, alcuni “peccati digitali” piuttosto gravi legati al lavoro. Come dice il proverbio “viviamo e impariamo”, ma dato il ritmo di cambiamento digitale, bisogna imparare molto in fretta. Tuttavia, anche nel 2015 si vedono ancora alcuni errori molto evitabili:

1.Trattare il digitale come un extra.

Dare istruzioni alla vostra agenzia digitale circa un mese prima che la campagna venga lanciata non è accettabile. Il digitale non è solo una casella che deve essere spuntata, spesso può essere la consapevolezza principale dei consumatori e la piattaforma per attirarli. Quindi, se siete un gruppo di marketing cliente, date una pausa briefing alla vostra agenzia digitale ed istruiteli tutti insieme.Così vi potreste ritrovare con un idea favolosa incentrata sull’attirare clienti  per via digitale.

2. Ignorare il passo successivo.

Avete speso soldi per costruire le risorse digitali (siti web, pagine di Facebook, account di Instagram), e probabilmente avete speso soldi con i media per convincere la gente a visitarli. Allora perché non cogliete l’opportunità di continuare la conversazione strappando alcuni dati di contatto, indirizzi email e numeri di telefono? I dati possono anche essere raccolti tramite dei banner interattivi.

3. La Chat dal vivo è morta!

Quante volte siete stati accolti in una pagina web da una foto di un tizio sorridente che vi chiede “Come vi possiamo aiutare?” Si apre la finestra della chat dal vivo, inserite la vostra domanda e poi rimanete in attesa. Se siete responsabili della strategia di un sito web, questa potrebbe sembrare una buona idea sul momento, offrendo ai consumatori un’opzione di risposta scritta entro 24 ore, ma qualcuno deve pur esserci. In caso contrario, rimuovetela e in fretta.

4. Avvio e Addio.

Sito web, pagina Facebook, Twitter, Line, Instagram …”Abbiamo bisogno di tutto ciò!” è il grido di battaglia del dipartimento digitale. NO, NON NE AVETE. E ‘comprensibile che gli amministratori di marketing vogliano coprire tutte le basi e assicurarsi che tutti i punti di contatto dei consumatori siano a disposizione. Ed è anche comprensibile che le agenzie siano tutte troppo spesso desiderose di giocare al guadagno con un approccio ad ombrello. Ma il gioco finale sarà molto trasandato, con le vetrine on-line deserte per i brand. E ‘molto meglio lanciare un minor numero di risorse, tenerle aggiornate ed essere più abili nel condurvi i consumatori con account di social medi di tendenza. Se avete intenzione di abbandonare una risorsa online, rimuovetela correttamente con uno smantellamento professionale, tra cui i messaggi di avvertimento nel caso in cui ci siano un paio di consumatori ancora lì in agguato.

5. Non ottimizzare il sito per i dispositivi Mobili.

Non ci può più essere alcuna giustificazione per questo. Siamo costantemente bombardati con i dati relativi agli ultimi dati di Internet per i dispositivi mobili. Perché allora così tanti siti ancora si nascondono compressi nell’angolo sinistro o appaiono come francobolli sui telefoni? Se siete un’agenzia, questa è un’opportunità di affari. E se siete clienti, rimboccatevi le maniche e datevi da fare o subirete le conseguenze.

6. Misurare tutto e non fare niente.

Tutti sono stati formati ed hanno visto gli ultimi splendidi rapporti interattivi in bacheca, ma ad essere onesti, quante volte vi siete davvero gettati sopra a tutti i dati che ci vengono buttati su base quotidiana? Questo perché queste cose hanno bisogno di tempo e di abilità per capirle, per non parlare di interpretarle e raccoglierne le idee. Quindi, per avere una vera prospettiva ed un’azione dalla misurazione digitale, siate pronti ad investire nelle persone e nel tempo per mettere in pratica le misure.

7. Pubblicare immagini da Google: un Flop.

Siamo così abituati alla ricerca di informazioni, di immagini, di video e di contenuti generali per il nostro consumo personale, che quando si parla di web e di lavoro, ci dimentichiamo di quella piccola cosa chiamata legge. E’ pratica comune nel Sud Est Asiatico postare le foto sulla pagina Facebook di una società, per esempio, senza chiederne la preventiva autorizzazione da parte del proprietario. Si tratta di un labile confine, ma anche se citate la fonte di una foto quando la utilizzate, siete ancora sul traballante terreno del legale e potreste ritrovarvi alla mercé di un avvocato della Proprietà Intellettuale. Per evitare ogni preoccupazione, pagate per le foto o chiedetene l’autorizzazione scritta.

Sono stati elencati solo sette “peccati” abbastanza comuni, ma naturalmente ce ne sono tanti altri. Sarebbe interessante sentire quello che altri vedono regolarmente. (Traduzione e adattamento di L.M.)

4p marketing 7 peccati digital marketing

Fonte: http://www.clickz.com/clickz/column/2407914/the-seven-deadly-sins-of-digital-marketing

S4P MARKETING CONSIGLIA è la nuova rubrica del nostro blog. Ogni venerdì, i 3 articoli, giudicati da noi più interessanti, presi dal web e pubblicati sui nostri profili Social verranno recensiti in questa sede e riproposti. Per informazioni e/o suggerimenti scriveteci o contattateci sui nostri Social!

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