Live Streaming: Cosa funziona meglio per il B2B?

S4P MARKETING CONSIGLIA.

Periscope, Meerkat. Twitch, YouTube, usate questo invece di quello. Nonostante i servizi di Streaming siano già da anni in circolazione, la recente esplosione delle prime due applicazioni li ha riportati nuovamente alla ribalta nei nostri pensieri. Sì, è incredibile che la tecnologia moderna abbia fornito le opportunità di trasmettere voi stessi e le vostre imprese con un colpetto su uno schermo o con il clic di un pulsante. L’opportunità è grande, è praticamente una comunicazione faccia a faccia con un ampio pubblico passivo di destinazione. Il vostro brand è su un podio e il visualizzatore è un ascoltatore attento che è collegato coi social. In breve, il sogno di un uomo di marketing. Ma come sa bene chiunque abbia mai creato un webinar o un video, gli eventi live e la produzione dei video prendono un sacco di tempo, denaro e sia la preparazione che lo streaming sono della massima importanza. Per di più, ottimizzare il valore della produzione con uno smartphone non è un compito facile.

Quindi è importante dire: non credete ai battage pubblicitari. E se non credete a queste parole, ecco cosa AJ Dellinger aveva da dire in The Daily Dot, “Anche se il live streaming non è nuovo, non è mai stato così facile. Ma interessa veramente a qualcuno al di fuori dell’ossessionata comunità tecnologica? Probabilmente no! ”

Quando il Live Streaming funziona e qual’è il migliore strumento? 

Chi in passato avesse lavorato per uno dei primi servizi di video in live streaming, avrebbe visto molti grandi usi della tecnologia, la maggior parte dei quali erano da parte del B2C e del consumatore. Il potere di questa cosa ha permesso alle celebrità di fare Domanda e Risposta dal vivo, ha visto milioni di dibattiti tra giovani e tra politici alzarsi in volo come aquile ed essere in streaming come giochi da bevuta virtuali. Il B2B era una sfida più grande. Il live streaming ha funzionato particolarmente bene per le conferenze e per gli eventi, ed ha persino minacciato di sfidare il business dei webinar. Ma un brand od un lavoro, che vogliano davvero fare bene e raggiungere il loro pubblico, devono avere la tecnologia adeguata, un ottimo livello di abilità tecnica ed un budget per il marketing. Questo ovviamente ha ristretto un po’ il campo di gioco.Ed è qui che entrano Periscope e Meerkat. Le due applicazioni hanno avuto un successo travolgente nel mondo della tecnologia e si sono registrati molteplici e grandi casi del loro uso.

L’ultimo ed il più grande!

Non è escluso che Meerkat e Periscope abbassino notevolmente la barriera in entrata per lo streaming, ma è semplicemente troppo difficile e troppo costoso per molte imprese incorporarli nelle loro strategie di marketing. Probabilmente per questo motivo le applicazioni sono entusiasmanti per il business. Ma ecco la realtà: per il tempo e lo sforzo che vi toccano per la preparazione e per la commercializzare di questi, l’audience potrebbe non essere quella che sperate. Ecco i numeri.

Come riportato da Adweek , “gli utenti di Periscope hanno condiviso i loro livestream su Twitter 1,5 milioni di volte fino al 22 di maggio (1.510.709, per l’esattezza) da … marzo, secondo Nuvi.” Lo Streaming di Meerkat sembra essere sulla stessa linea, ma in realtà sta superando Periscope. Secondo Adweek: “I video in livestream di Meerkat sono stati condivisi su Twitter 1.521.424 volte durante lo stesso periodo.”

Queste cifre sembrano impressionanti, ma il quadro generale è che l’audience ed i flussi non sono gli stessi. I numeri dell’audience sono difficili da trovare, ma in pratica ogni video ha avuto una media di 100 spettatori, che è estremamente generoso (solitamente si aggirano intorno ai 25 utenti contemporaneamente). Che sarebbe di circa 151 milioni e 152 milioni di visualizzazioni per ciascuna rete per un periodo di tre mesi, rispettivamente.

Si considerino ora queste statistiche (da The Daily Dot):

Facebook sostiene di avere 745 milioni di utenti attivi al giorno solo sul cellulare. 70 milioni di immagini vengono pubblicate su Instagram al giorno. Il redivivo social network Path ha 5 milioni di utenti al giorno. Myspace gestisce 50 milioni di utenti al mese che si dannano per accedere e guardare un cespuglietto di “cholla” digitale che rotola per tutto il loro schermo.

In confronto, quando si pensa alle figure in streaming di Periscope e di Meerkat che si sono viste sopra, sono solo una minima parte di attività rispetto ad altre reti. E non solo, c’è la qualità sfidante dei componenti per lo streaming stesso.

In Conclusione

In questa sede non si vuole dire che non valga la pena perdere tempo per queste applicazioni. Probabilmente ci sono persone e brand che li utilizzano in modo creativo e che paiono destinati a continuare. Meerkat e Periscope sono grandi progressi nella tecnologia dello streaming e portano verso una nuova era per i social media e per le loro capacità. Detto questo, potrebbe essere sconsigliato dedicare una parte del budget di marketing per una strategia con Periscope o con Meerkat. Come gente di marketing, è il vostro lavoro armeggiare con la versione più recente, ma vi è stato anche affidato il compito di valutare il ROI prima di spendere un centesimo. Fino a quando vedete che il vostro tempo ed il denaro sono soddisfatti con il potenziale di una rete, nulla deve attendere al di là della sperimentazione.

Cosa ne pensate? (Traduzione e adattamento di L.M.)

Fonte: http://www.business.com/b2bmarketing/why-live-streaming-isnt-for-everyone/

S4P MARKETING CONSIGLIA è la nuova rubrica del nostro blog. Ogni venerdì, i 3 articoli, giudicati da noi più interessanti, presi dal web e pubblicati sui nostri profili Social verranno recensiti in questa sede e riproposti. Per informazioni e/o suggerimenti scriveteci o contattateci sui nostri Social!

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