Il problema con lo Storytelling

S4P MARKETING CONSIGLIA.

S4p marketing storytelling e SEO

I contenuti validi e pertinenti sono più importanti che mai a causa di una Panda. Nel maggio 2014 Google ha rilasciato un aggiornamento per il suo algoritmo di ricerca, chiamato Panda 4.0. Secondo SearchEngineLand, “l’algoritmo di Google Panda è progettato per impedire ai siti con contenuti di qualità scadente di farsi strada tra i primi risultati di ricerca.” Dopo molteplici ricerche su questo aggiornamento (e sul suo impatto sul content marketing), si sono trovate molte opinioni diverse tra loro su come gestire al meglio le modifiche al modo con cui Google valuta il vostro sito, tutti sembrano d’accordo su una cosa: se state creando un contenuto che sia coinvolgente e che le persone effettivamente leggano, avrà successo su Google e con il SEO.

Come se fosse una cosa davvero facile da fare.

Gettate un sasso in un sito web di content marketing o in un blog e vi colpirà un articolo circa l’importanza di raccontare una storia. La cosa che è davvero necessario ricordare, tuttavia, è che la storia che si vuole raccontare non è necessariamente sempre la storia che l’acquirente vuole sentire. Ad esempio, il fatto che avete appena rilasciato un nuovo prodotto non è una “storia” a cui la maggior parte dei vostri clienti potrebbero essere interessati … ma probabilmente è la storia che il team di marketing del prodotto si sta sforzando di raccontare. Il problema è che i documenti ufficiali, i webinar, i comunicati stampa e gli articoli incentrati sui prodotti semplicemente non sono così interessanti per l’acquirente … e qui si arriva al punto … Google può dire se il pubblico potrà essere coinvolto dalla vostra storia e se avrà un impatto nel vostro SEO.

Con tutti (e la loro sorella) che utilizzano Google Analytics e le metriche di coinvolgimento da tutti quei siti che aiutano il motore di ricerca a capire ed identificare il contenuto che le persone in realtà leggono, ha senso che questo tipo di informazioni aiutino Google a formulare raccomandazioni sulla base di ciò che alla gente in realtà piace. Allora come dovrebbe tutto ciò influenzare la vostra strategia di content marketing?

Va bene una cosa, non si può dimenticare che alcuni dei contenuti più importanti che state andando a creare non siano destinati ad un vasto pubblico. Dovrebbero essere orientati verso un pubblico molto specifico in un momento molto specifico nel tempo: quelle sono le persone che andranno a cercare ed a trovare il vostro contenuto. Questi in realtà leggeranno, piuttosto che rimbalzare di pagina dopo pochi secondi, e saranno coinvolti dai vostri contenuti, così Google lo noterà, anche quando lo condividono, il che naturalmente ed organicamente aiuterà il vostro SEO.

Cercare di ingannare il sistema? Semplicemente non basta stipare di parole chiave il vostro contenuto, o sviluppare un sistema di collegamenti, o costruire più a lungo i vostri titoli di pagina ed i metatag. Tutti sono ancora importanti, ma è necessario fare attenzione, perché Google coglie in flagrante le aziende che cercano di “giocare” il sistema.

Chi se ne frega se solo 100 persone lo vedono come se fossero le giuste 100 persone ed è il contenuto che hanno bisogno di spingere fino alla fase successiva del ciclo di acquisto. Non sempre basta fare il botto, cercate contenuti di qualità che coinvolgano il giusto pubblico. Seguiranno più persone come loro, perché la linea di fondo è che Google si migliora per tutto il tempo a valutare i siti web come se fosse un essere umano. Il contenuto effettivo della pagina è ora molto più importante rispetto al codice sottostante. (Traduzione e adattamento di L.M.)

Fonte: http://www.b2bmarketinginsider.com/content-marketing/problem-story-telling

S4P MARKETING CONSIGLIA è la nuova rubrica del nostro blog. Ogni venerdì, i 3 articoli, giudicati da noi più interessanti, presi dal web e pubblicati sui nostri profili Social verranno recensiti in questa sede e riproposti. Per informazioni e/o suggerimenti scriveteci o contattateci sui nostri Social!

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