La strada per le vendite future in Europa è l’utilizzo di tutti i canali

S4P MARKETING CONSIGLIA.

S4p Marketing Tutti i Canali

I rivenditori che devono ancora ottimizzare la loro controparte online in modo da riflettere il loro brand offline hanno bisogno di iniziare a fare delle simulazioni del futuro della loro attività, visto che dal 20 al 25% della spesa dalle vendite è impostata per essere effettuata online. Secondo l’ultimo rapporto di Savills, società di consulenza immobiliare internazionale, i venditori hanno bisogno di investire nello sviluppo del commercio al dettaglio su tutti i canali, al fine di rimanere competitivi e redditizi nel prossimo decennio.

Il rapporto, intitolato ‘Che cosa ci aspetta per il settore di vendite europeo,’ afferma che quasi il 60% degli utenti di Internet europei effettuano attualmente acquisti anche online e, tra dieci anni, dal 20 al 25% di tutta la spesa al dettaglio dovrebbe essere generata online. Anche se la quota maggiore di spesa e di attività di vendita al dettaglio dovrà ancora prendere piede nel negozio fisico, poichè sempre più consumatori cominciano a combinare il mondo online e offline nelle loro vite, si aspettano la possibilità incondizionata di fare lo stesso quando acquistano.

I rivenditori devono investire nella vendita al dettaglio su tutti i canali al fine di mantenere il vantaggio competitivo.
“E’ ormai imperativo per le aziende soddisfare i bisogni dei principi e dello stile di vita sia dell’invecchiamento della popolazione in rapida crescita sia del giovane consumatore dinamico”, ha commentato Eri Mitsostergiou, direttore della Ricerca Europea di Savills in un comunicato stampa. “Abbiamo visto come i rivenditori di maggior successo in Europa si siano mantenuti al passo con questi cambiamenti culturali, ed abbiano fuso i modelli digitali e fisici delle loro attività in un canale integrato. Dal momento che le strade principali ed i centri commerciali d’Europa continuano ad agire come un magnete di interazione sociale per i consumatori, questi ultimi sentono ancora la necessità di visitare una ‘destinazione fisica’ mentre fanno shopping. Costruire e migliorare l’esperienza del cliente nei negozi fisici sarà una componente sempre più importante per i rivenditori al fine di accattivarsi più consumatori. “I negozi diventeranno degli ‘web-store‘ in cui si potrà camminare, con lo scopo non di “vendere” i prodotti, ma di offrire soluzioni, un servizio o un’esperienza coinvolgente”, ha aggiunto Mitsostergiou. L’azienda ritiene che, con l’inizio dei grandi dati e delle grandi tecnologie, come la comunicazione in prossimità ed il riconoscimento facciale, i rivenditori saranno in grado di offrire alla fine ai consumatori delle micro-personalizzazioni nei negozi quando fanno shopping e di personalizzare la loro offerta di prodotti e l’esperienza complessiva di vendita al dettaglio. Venditori come John Lewis, che hanno già aggiunto convenienza all’esperienza d’acquisto dei consumatori nella forma di ‘clicca e prendi’ (Click and Collect, N.d.T.), hanno a loro volta incrementato le aspettative dei consumatori stessi.

“Il mondo della vendita al dettaglio in evoluzione creerà nuove sfide”.
“Il mondo di vendita al dettaglio in evoluzione creerà nuove sfide”, ha spiegato Larry Brennan, direttore delle Vendite Europee di Savills. “I rivenditori ed i fornitori di logistica dovranno essere in grado di gestire canali di ordine e di distribuzione molto più complessi. Per le parti d’Europa che sono lontane, sotto sviluppate o dove l’uso di Internet sia ancora nella sua infanzia, questo sarà particolarmente difficile. “Nonostante le nuove sfide che arrivano con la vendita al dettaglio su tutti i canali, la sua proliferazione in Europa è destinata ad avere un impatto positivo in questo settore ed in quello della distribuzione, con l’occupazione nel commercio al dettaglio che dovrebbe aumentare del 6,2% entro il 2025, quasi il doppio del tasso di di tutti gli altri settori, secondo la CE.

“Questo è un momento cruciale per l’industria”, ha osservato Brennan. “Non tutti i tipi di spazi commerciali in Europa sopravviveranno ai cambiamenti nel settore, ma le imprese ora devono ottimizzare le proprie strategie di marketing in linea con l’innovazione tecnologia e con l’evoluzione della domanda dei consumatori, al fine di mantenere la redditività e di potersi ampliare nei prossimi 20 anni.” (Traduzione e adattamento di L.M.)

Fonte: https://fashionunited.uk/news/retail/omni-channel-paves-the-way-for-future-retailing-in-the-europe/2015111818382

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