Marketing Disturbante‬: i 25 ‪brand‬ che hanno adottato questa strategia

S4P MARKETING CONSIGLIA.

S4p Marketing Marketing disturbante

I mercati ora si muovono alla velocità della tecnologia. Viviamo in tempi esponenziali ed il ritmo del cambiamento sta accelerando. L’adattamento richiede una radicale trasformazione nel marketing. Si richiedono innovazioni per i prodotti e per il modello di business. Il successo attraverso l’innovazione significa un continuo disturbo. I brand disturbanti tendono a crescere nei salti e nei limiti, cambiando la traiettoria del punto di vista dei consumatori del marchio e del mercato. Questi sono vibranti, audaci e autentici e spesso sono brand sfidanti, che operano sotto il radar invisibile fino a quando non sia troppo tardi per reagire alla loro supremazia nella competizione. Spesso modellano la cultura stessa in modo innovativo. Apple è il miglior esempio che mi viene in mente. Ha rotto tutte le norme e le convenzioni esistenti e ha creato dei consumatori che sostengono il marchio come una dottrina, I brand disturbanti sono diversi da quelli ordinari perché rendono le persone coinvolte ed immerse nel loro valore. Citano spesso questi marchi agli altri e li trattano come se fossero persone fisiche.

Richard Branson ha detto, “L’essere disturbanti gioca tutto sull’assunzione di rischi, confidando nella vostra intuizione e rifiutando il modo in cui le cose dovrebbero essere. Il disturbo va ben oltre la pubblicità, vi costringe a pensare dove desiderate che il brand vada e come arrivarci. ”

Sono stai scelti i seguenti 25 brand in base alle osservazioni di quanto successo abbiano avuto nell’innovazione e nel turbare i loro mercati:

  1. Uber: la start-up di maggior valore di quest’anno.
  2. Airbnb: la più grande società di alloggio del mondo.
  3. Facebook: Il nuovo volto anche dei dispositivi mobili.
  4. Red Bull: Ha condotto all’estremo il content marketing.
  5. Snapchat: 2 miliardi di foto e di video scompaiono ogni giorno.
  6. Alibaba: Aiuta i consumatori a risparmiare, a spendere e a divertirsi.
  7. Netflix: 70 milioni di abbonati e contenuti potenti.
  8. Under Armour: Mantengono Misty Copeland sulle spine.
  9. Instagram: Il social networking mobile.
  10. Apple: Creatori di magie anche indossabili.
  11. CVS: Respinta l’abitudine di fumare.
  12. Taylor Swift: Dire no ai bassi servizi di streaming gratuito.
  13. Google: Un altro colpo vincente: una macchina che si guida da sola.
  14. Warby Parker: il preferito dei Millennial che sfida Luxottica.
  15. Chipotle: Il fast food sano
  16. 72andSunny: l’agenzia pubblicitaria più tosta.
  17. SoulCycle: un esercizio intenso per il corpo e per il portafoglio.
  18. Rent the Runway: Il Netflix degli abiti firmati.
  19. Houzz: Il sito fai da te di interior design.
  20. Waze: La più grande app di navigazione basata sulla comunità.
  21. DraftKings: la fantasia di un giorno solo per lo sport.
  22. CocaCola: L’esempio più originale di packaging basato sul nome.
  23. Eataly: l’ampio bazaar del cibo.
  24. Birchbox: regali di bellezza a prezzi alti.
  25. Virgin America: Perfezionando l’esperienza del cliente.

L’essere disturbanti è la nuova normalità.

I brand disturbanti capiscono i trend dei consumatori prima che diventino di tendenza e capitalizzano meglio rispetto ai loro concorrenti. Molti di questi marchi comprendono il passaggio ad un’economia di condivisione ed hanno progettato di conseguenza il loro modello di business. Per esempio, capendo che le persone evitano le pubblicità interruttive, per la stragrande maggioranza di questi marchi la pubblicità tradizionale non è un componente importante del loro modello di business. La competizione tra aziende non è mai stata più feroce. Coloro che sono stati conosciuti per disturbare si stanno guardando le spalle perché sanno che il mondo degli affari è ciclico, e sanno che il loro ciclo, un giorno, cederà davanti alle imprese più giovani, più agili, più snelle, più creative e più innovative.

E’ interessante vedere come il retaggio di molti brand e di molte aziende abbia ceduto il manto di innovazione e di disturbo. Aziende come la Procter & Gamble, McDonald o Yahoo! hanno smesso di essere leader di pensiero e ora prendono ispirazione da nuovi concorrenti più piccoli. (Traduzione e adattamento di L.M.)

Fonte: http://www.forbes.com/sites/avidan/2015/11/29/the-25-most-disruptive-brands-of-2015/

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