Quello che i professionisti del Marketing possono imparare dalla Notte degli Oscar

 

 

S4P MARKETING CONSIGLIA.

(Speciale Cinema e Marketing)

S4p Marketing Notte degli Oscar Marketing

Il più grande premio annuale del mondo dello spettacolo ha molto da insegnare agli specialisti del marketing.
Questa domenica, non soltanto potrete ascoltare i discorsi, guardare gli attori e i loro abiti, ma potreste anche imparare qualcosa da applicare ai vostri piani di marketing.
Di seguito, alcune lezioni di marketing dalla notte più importante di Hollywood.

Tutto può succedere: siate pronti ad adattarvi.

Mentre potete pensare che Eddie Redmayne possa essere il favorito come miglior attore, ricordate quando Adrien Brody ha battuto Daniel Day-Lewis? O quando Shakespeare in Love ha battuto Salvate il soldato Ryan? Come non ci sono vincitori certi agli Academy Awards, così non ci sono certezze nelle campagne di marketing. Nonostante mesi di pianificazione, di focalizzazione dei consumatori, di perfezionamento della vostra creatività, non conoscete i risultati fino a quando la campagna non entra in pista. Quindi lanciate e ripetete , essendo pronti ad adattare la vostra campagna al volo.
Un idealista digitale, Tim Armstrong, tempo fa ha raccontato una storia: stava lavorando a una campagna di AdWords in anticipo per una casa automobilistica e la società non sapeva quale tipo di annuncio creativo utilizzare. Avevano alcuni annunci sui finanziamenti APR ed un annuncio su un club di camion. Le alte sfere del brand erano sicure che il basso finanziamento sarebbe stato il miglior messaggio (di fatto ci avevano costruito tutta la loro campagna intorno, compresi i cartelloni e i display dei monitor), ma c’era un ragazzo nel loro gruppo che si era impuntato con il club dei camion. Potevano assecondarlo ed utilizzare anche quel tipo di pubblicità? Tim glielo ha detto, naturalmente, e poi è successo qualcosa di sorprendente: il messaggio della squadra dei camion ha superato tranquillamente quello del finanziamento. C’è voluto un po’ per essere “digerito”, ma alla fine ce l’ha fatta, e il cliente di conseguenza ha spostato il resto della sua strategia su quel tipo campagna.

Morale: Siate agili. Siate pronti a fallire. E adattatevi, adattatevi, adattatevi!

Non c’è cosa peggiore come la cattiva pubblicità: evitatela, se potete

In un mondo di mezzi limitati, forse nessuna stampa era una buona stampa. Oggi, non tanto. Pur avendo stilisti e budget illimitato, molte stelle saranno relegati alle liste dei peggio vestiti il lunedi mattina dopo. Sperando che nessuno dei capi possa essere così brutto come l’abito col cigno di Bjork , ma non si sa mai.
Recentemente, si sono visti i brand ottenere attenzione per tutte le ragioni sbagliate, ad esempio Target e Sony per le violazioni di sicurezza da parte degli hacker, Lululemon  per i commenti scurrili del loro ex CEO, ed altri marchi per varie gaffe su Twitter. Lavorate duramente per valorizzare i brand e inevitabilmente alcuni episodi sfortunati accadono fuori dal vostro controllo (come gli esempi sopra citati). Ma evitate di fare cose stupide che possano mandare tutto all’aria. Tutti i marchi vogliono avere il loro slogan efficace, come il famoso “You can still dunk in the dark” di Oreo (utilizzato per pubblicizzare i biscotti Ringo sfruttando un grosso blackout, N.d.T.), ma non devono forzarlo.

Morale: Siate genuini e sinceri riguardo al valore e alla voce del brand. Lasciate che siano i vostri obbiettivi a dettare dove e come attirare i consumatori, non il contrario.

Mettetevi bene in vista quasi foste su un pulpito - soprattutto quando la causa è più grande del brand.

Le premiazioni televisive e cinematografiche di questa stagione sembrano raggiungere l’apice del marketing grazie alle “giuste cause”,  come i problemi dei diritti civili in Selma , le questioni degli LGBT (Lesbian, Gay, Bisexual e Transgender, N.d T.) in Transparent , Joanne Froggatt di Downton Abbey che ha fatto discorsi contro lo stupro, per creare una maggiore consapevolezza verso le malattie come la SLA, il morbo di Alzheimer, e disturbi come il Disturbo Post Traumatico da Stress.
Forse questo è un buon momento per focalizzare la vostra causa nel marketing e per sensibilizzare la comunità con iniziative del vostro brand. Come E-Marketer ha riportato , il 53% dei consumatori ha acquistato prodotti dopo delle iniziative relative ad una “giusta causa” di un marchio, dimostrando che fare del bene è anche un buon affare.

Morale: Che ruolo gioca il vostro brand nella vostra comunità? Come potete intensificare quel ruolo al servizio di una causa più grande?

Pescate dove ci sono i pesci.

Un certo numero di marchi B2C lancerà nuove campagne pubblicitarie durante la notte degli Oscar. Perché? Perché eventi importanti come gli Academy Awards, i Grammy ed il Super Bowl hanno un’enorme, immensa audience di consumatori (noi!). E si cerca di fare il meglio per aumentare la consapevolezza di un prodotto o di un servizio.
Nel nostro mondo dei digital media, esiste una serie di eventi aziendali che sembra infinita. Invece di cercare di essere ovunque, selezionate pochi eventi fondamentali che tengano impegnato il vostro anno e concentrate una parte della spesa dei vostri media durante momenti chiave per tutto l’anno. Per esperienza, poche e ben mirate sponsorizzazioni, campagne o eventi tendono a creare un maggiore impatto di piccoli e più numerosi sforzi. Mentre teniamo in mente vari eventi o festival, pensate a come il vostro marchio possa risaltare. Dove troverete un’audience di potenziali clienti? Che cosa dirgli una volta che sono tutti lì in un unico posto?

Morale: Iniziate con la domanda: “Chi è il vostro pubblico e di che cosa si preoccupano?” Poi attirateli in occasione degli eventi più importanti con un contenuto che porti dell’utile.

Tutti amano i Premi.

Le agenzie si inorgogliscono nel vincerli, ed i clienti amano riceverli. Presentare le vostre grandi campagne in modo tale da essere tenute in conto (per vanità o per avere più budget!) va bene, ma l’atto di scrivere il vostro lavoro pensando di portare dei risultati è già un premio in sé e per sé. Questa viene chiamata da alcuni la regola dell’ “80/20″  (80 per cento del lavoro è fare il marketing, il 20 per cento è riportare il feedback). Il processo di ricevere premi vi costringerà a concentrarvi sugli obiettivi, sulle strategie e sui risultati, che sono tutti utili per improntare campagne future.

Morale: Fate il bilancio del vostro lavoro e del suo impatto. Investite il tempo per pensare alle vostri migliori campagne da prendere in considerazione.

(Traduzione e adattamento di L.M.)

Fonte: http://www.clickz.com/clickz/column/2396189/what-marketers-can-learn-from-the-oscars

S4P MARKETING CONSIGLIA è la nuova rubrica del nostro blog. Ogni venerdì, i 3 articoli, giudicati da noi più interessanti, presi dal web e pubblicati sui nostri profili Social verranno recensiti in questa sede e riproposti. Per informazioni e/o suggerimenti scriveteci o contattateci sui nostri Social!

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