Multicanalità: come aumentare la reperibilità dei vostri prodotti

S4P MARKETING CONSIGLIA.

S4p marketing Multicanalità

Con la Fed che di recente ha aumentato i tassi di interesse, è chiaro che la fiducia dei consumatori (americani, N.d.T.) è incrementata. Gli acquirenti hanno più soldi in tasca e sono disposti a spendere. Quindi cercare di convincerli ad acquistare non sarà tanto un bisogno nel 2016 rispetto a ciò che è stato negli anni passati durante la recessione economica (Sempre negli USA, N.d.T.). No, quest’anno attrarre e convertire i clienti sarà la sfida più grande, soprattutto per i brand che non hanno abbracciato il trend della Multicanalità. Come mai? Semplice, gli studi suggeriscono che l’aumento della tecnologia e la pletora di opzioni che ci offre hanno abbassato la capacità di attenzione umana a meno di quella di un pesce rosso. Per i rivenditori, questo significa che un nuovo potenziale cliente che voglia acquistare, ad esempio, un vestito, ha un sacco di distrazioni personali prima che approdi sul vostro sito.

L’avvento della Multicanalità.

Facciamo un passo indietro però. Multicanalità è una parola d’ordine del settore, e forse è ancora più abusata in esso. Ma le sue implicazioni hanno una potenza significativa. Multicanalità significa semplicemente che il vostro brand è in grado di vendere ovunque il consumatore sia disposto a comprare. In un mondo multicanale, non vi è alcuna distinzione tra negozi fisici o e-commerce o tra commercio sui dispositivi mobili o social commerce. E’ tutto solo commercio, e la necessità di gestire le operazioni di business da un hub centralizzato, far entrare le vendite ed i dati di inventario nei negozi fisici, nei siti di e-commerce ed in vari posti di mercato è la chiave per una strategia di successo. Anche i dati recenti sono a favore di questo. Uno studio di Adlucent ha trovato che il 47% degli acquirenti ha intenzione di avviare la ricerca dei prodotti su un motore di ricerca come Google o Bing, seguita da Amazon, con il 31%, e il 13% nei negozi. I dati che Bloomberg ha rilasciato all’inizio di quest’anno hanno riportato risultati simili: il 44% dei consumatori iniziano la loro ricerca dei prodotti su Amazon, con il 34% che lo fa sui motori di ricerca. Eppure, non importa dove i consumatori inizino la loro ricerca, il 90% delle vendite al dettaglio ancora si verificano in negozio, e il 95% di tutte quante le vendite al dettaglio si verificano nei negozi di mattoni e malta. In realtà, sembra molto come se il mobile commerce ed il commercio fisico convergessero: il 75% degli acquirenti utilizzano il loro dispositivo mobile in negozio, promuovere l’uso di segnali per le push notification nel negozio che portano quella breve capacità di attenzione del consumatore a tornare verso il brand che ha in mano.

Questi numeri sono probabilmente l’impeto dietro la recente apertura di una libreria di mattoni e malta da parte di di Amazon, o le sempre crescenti posizioni fisiche di negozi che una volta erano online, tra cui ModCloth, Nasty Gal, Birchbox, Warby Parker ed altro ancora. Infatti, in un recente articolo di USA Today, Neil Blumenthal, CEO di Warby Parker,  ha detto che l’azienda si vede come un mezzo agnostico. “In cinque anni, non sono sicuro su quali altri canali esisteranno”, egli spiega. “La chiave è di rimanere flessibili e di seguire la clientela.”

Naturalmente anche l’inverso è altrettanto vero. Molti venditori che una volta avevano solo negozi fisici, stanno aprendo delle vetrine digitali, con modelli responsivi da usare per ottenere il massimo dal gioco del recente algoritmo di ricerca di Google incentrato sui dispositivi mobili, oltre agli altri vantaggi online. La vendita al dettaglio di lusso è uno dei segmenti in più rapida crescita online a causa della precedente riluttanza dei brand come Chanel, Dior ed altri ancora per aprire negozi online. L’esclusività non è più il nome del gioco, gente, almeno non quando si tratta di reperibilità.

Allora, che cosa è che un marchio deve fare come ridimensionamento per competere sempre erodendo i confini tra le diverse preferenze d’acquisto dei consumatori? Beh, qui ci sono alcune idee.

Aprire un negozio a tempo, anche solo per testarlo.

Avete sentito parlare di Storefront? Questa startup funziona in modo simile ad un Airbnb per il vostro business. Inserite la vostra posizione e troveranno uno spazio da affittare. Questa è una strategia intelligente per il ridimensionamento dei brand. Investite in un paio di negozi temporanei nella vostra zona e svolgete un po’ di un test A/B sul posto. Inoltre, Sucharita Mulpuru, un’analista senior di Forrester Research, dice che un negozio offline potrebbe ben valere i suoi costi, attingendo alle analisi del traffico pedonale e alle conversazioni dei clienti. “Il costo è di $ 10.000 per mettere insieme un gruppo di discussione”, ha detto. “Se guardate a quanto vi costerebbe fare ricerche di mercato, e la quantità di ricerche di mercato, che guadagnate solo osservando la gente, è l’equivalente di 100 gruppi di discussione”.

Ottimizzate il vostro sito per i motori di ricerca.

Questo va ben oltre il SEO. Sì, siate sicuri che il vostro SEO sia solido e ricordate che il SEO non è una cosa da “impostare e dimenticare”. È necessario che siate costantemente aggiornati. Assicuratevi che tutte le pagine dei prodotti abbiano titoli di pagina e meta-dati pertinenti. Rendete le vostre descrizioni di prodotto interessanti e ricche di parole chiave. Lanciate un blog per aggiungere personalità al vostro brand e per guadagnare una crescente autorità di posizionamento sui motori di ricerca. Avete tutto questo? Ottimo, ora passate al lato tecnico. Assicuratevi assolutamente che il sito sia mobile-friendly. I template responsivi sono uno dei modi migliori per farlo. Aggiungete protezioni SSL al vostro sito. A tutto il vostro sito. Google deve ancora verificare che tutto questo venga usato nel modo in cui classifica i siti, ma i più tra i dirigenti hanno menzionato l’importanza di ciò. Prendete nota.

Rendete vostre amiche ogni tipo di piazza di mercato.

Questa è una cosa difficile per un sacco di aziende in crescita online. Molti di voi hanno iniziato su un Etsy o su Amazon ed hanno deciso di allontanarsi da quei mercati per aumentare il costo totale di proprietà e per cominciare a costruire sul serio la consapevolezza del brand. Fantastico, è stata una mossa intelligente. Ma ora che il sito è attivo e funzionante, le piazze di mercato possono aumentare la reperibilità del prodotto e portare là ancora più persone così come al vostro negozio fisico. L’elenco dei prodotti su Amazon spesso infonde fiducia e credibilità del brand nei consumatori. Inoltre, quasi la metà di tutte le ricerche dei prodotti online iniziano su Amazon. Se i vostri prodotti non sono lì, non siete nemmeno in pista per conquistare i clienti. L’elenco dei prodotti su una piazza di mercato è una strategia tutta sua. Non avete bisogno di mettere ognuno delle vostre SKU sul mercato. In realtà, potrebbe essere meglio che non farlo. Invece,modificate leggermente le SKU che vendete su Amazon, Etsy, eBay e simili,  e di conseguenza i loro prezzi. Su Amazon, per esempio, potrete competere per il prezzo più basso, in modo da essere sicuri di posizionarvi i prodotti con margini abbastanza alti da poter essere competitivi. Questo può giocare bene anche in una strategia completa di multicanalità. Ad esempio, negozi come Best Buy postano i loro prodotti su Amazon, ma l’offerta in negozio ha un prezzo corrispondente, consentendo loro di vendere prodotti aggiuntivi ai clienti più esperti in negozio, e lasciare che coloro che preferiscono le piazze di vendita a controllare là fuori.

Conclusione.

In definitiva, i rivenditori di tutte le dimensioni devono utilizzare tutti i punti di reperibilità del prodotto disponibili. I clienti stanno sempre più confondendo i confini tra i punti di vendita, sia che si tratti di quelli offline, del vostro sito web o tramite una piazza di mercato. Se i vostri prodotti non vengono visualizzati quando e dove un cliente li cerchi, non chiuderete ogni vendita. Invece, è probabile che perdiate quelle vendite a vantaggio di un concorrente più veloce, uno che costantemente guarda il settore e durante la preparazione del back-end del loro e-commerce, serva al meglio come un fulcro, piuttosto che come uno autonomo. (Traduzione e adattamento di L.M.)

Fonte: http://blog.hubspot.com/marketing/omnichannel-increasing-product-discoverability

S4P MARKETING CONSIGLIA è la nuova rubrica del nostro blog. Ogni venerdì, i 3 articoli, giudicati da noi più interessanti, presi dal web e pubblicati sui nostri profili Social verranno recensiti in questa sede e riproposti. Per informazioni e/o suggerimenti scriveteci o contattateci sui nostri Social!

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