SEO e RANKBRAIN: tutto quello che i professionisti di Content Marketing devono sapere

S4P MARKETING CONSIGLIA.

S4p Marketing RankBrain

La nozione tradizionale di contenuti SEO comporta la generazione di grandi blocchi di testo (di solito superiori alle 500 parole) postati su pagine di blog, pagine di prodotti od altre pagine di destinazione, in cui sono cosparse parole chiave che siano importanti per l’azienda. Una volta indicizzate dai motori di ricerca, tali pagine otterranno visibilità sulla SERP, a condizione che venga fatta una corrispondenza esatta tra le parole chiave nel contenuto e le parole chiave nella query. Questo concetto non è del tutto obsoleto; le parole chiave e le frasi chiave contano ancora. Tuttavia, il loro valore diviene gradualmente obsoleto, dal momento che i motori di ricerca sono maggiormente in grado di determinare il significato che sta dietro e al di là delle parole effettivamente utilizzate su una pagina web e di far corrispondere questo significato al contesto in cui venga eseguita la query dell’utente.

RankBrain + Hummingbird = consapevolezza contestuale.

RankBrain è l’ultimo avanzamento algoritmico arrivato di Google. Mentre il motore di ricerca è stato praticamente a denti stretti nel rivelarne i dettagli esatti che ne disciplinino il funzionamento, sembra che questo rappresenti un aumento euristico, portato dalla macchina a Hummingbird, uscito nel 2013. Hummingbird, come ricorderete, ha rappresentato un importante passo avanti per Google, nei termini di una migliore comprensione dello stile delle query di conversazione che predominano su dispositivi mobili. Tale comprensione è derivata tramite un processo di sostituzione delle suddette utilizzando i loro registri, le regole dei sinonimi ed il contesto contiguo o correlato. Mentre il brevetto RankBrain non è ancora disponibile per la verifica, sembra offrire un modulo ad alta velocità e di autoapprendimento attraverso cui Hummingbird restringe più rapidamente l’accuratezza di queste sostituzioni, migliorando così la qualità dei risultati.

Come i professionisti del Content Marketing dovrebbero rispondere a RankBrain.

Dal momento che sia RankBrain che Hummingbird hanno lo stesso obbiettivo e lavorano in tandem l’uno con l’altro, tutte le misure adottate per ottimizzare i contenuti per un algoritmo probabilmente forniranno benefici attraverso l’altro. Alla luce dell’avvento di RankBrain, qui ci sono quattro passaggi che sarebbe bene adottare durante la creazione di nuovi contenuti o mentre rivedete e migliorate quelli più vecchi.

1. Scrivete in ​​modo approfondito.

L’intesa di RankBrain e Hummingbird utilizza un processo di sostituzione di query per espandere quelle degli utenti al di là delle stringhe di testo effettivo al loro interno. L’evento simultaneo è un elemento importante in questo processo, perché la presenza di parole nelle query, che siano legate alla query reale eseguita, informa le scelte di sostituzione dell’algoritmo. In concreto, se state scrivendo un articolo sui sistemi HVAC, è probabile che l’algoritmo si aspetti certe parole che si riferiscano a questo tema per apparire in esempi autorevoli di tali contenuti, come “riscaldamento”, “ventilatore centrifugo”, “frigo”, eccetera. Mentre è impossibile quantificare il grado di prestigio che tali contenuti acquisiranno a seguito di includere tali termini logicamente correlati, è probabile che un contenuto ben scritto e ben approfondito si classificherà meglio di quegli articoli superficiali, con meno di 400 parole, ricchi di parole chiave e tipo lista della spesa che sono stati così popolari negli ultimi anni.

2. Comprendere come i vostri prodotti vengano discussi sul campo.

Gli strumenti di ricerca di parole chiave popolari per il SEO sono naturalmente orientati verso la parola chiave stessa, invece di essere orientati verso i sinonimi. Di conseguenza, questi non possono essere essere sufficienti in termini di darvi il tipo di idea olistica che avrete bisogno di capire su come le persone in realtà stiano ricercando i vostri prodotti, i vostri servizi o altri dettagli sulla vostra attività commerciale.

Per ottenere questo tipo di idea, potreste aver bisogno di consultare:

  • Le conversazioni che si verificano tra il team di vendita, il servizio clienti ed i vostri clienti effettivi.
  • La vostra documentazione di supporto (manuali e FAQ).
  • Forum online orientati verso Domande e Risposte, i gruppi dei social media, ed email Thread di supporto.
  • Trascrizioni mirate dei gruppi.
  • Le vostre note sulle fiere e su altri eventi di marketing.

Organizzando i vostri contenuti sulle frasi di conversazione effettivamente utilizzate nel vostro settore, sarete meglio attrezzati per creare dei contenuti mirati che saranno ben visibili a questi gruppi quando cercano le risposte online.

3. Migliorare tutti i segnali nel contenuto per indicarne il contesto.

Visto che RankBrain e Hummingbird rappresentano importanti progressi nel campo dell’intelligenza artificiale guidata dalle macchine, eventuali assist da voi li renderanno più capaci di far emergere il vostro contenuto, a condizione, naturalmente, che questo sia davvero rilevante per una determinata query da parte dell’utente.

Tali assist includono:

  • Marcatore gerarchico (H1, H2, e così via), categorizzazione e tagging degli Standard SEO .
  • Attuazione dello schema di marcatura sulle vostre pagine.
  • Un cross-linking Logico (ma non spam) tra le pagine dei contenuti e l’inclusione di link in uscita al fine di stabilire citazione e contesto.
  • Eventuali altri segnali, come autore o collegamenti da e per i social media e le sedi competenti online che indichino rilevanza e / o autorità degli argomenti.

4. Deliziare il lettore con una grande esperienza dell’utente per accompagnare grandi contenuti.

La ricerca da diverse fonti indica che avere solo grandi contenuti potrebbe non essere sufficiente. Se i visitatori del sito possiedono un comportamento che viene tipicamente associato con i siti di scarsa qualità, allora rischiate di perdere classificazione. Ripensate a Mobilegeddon e a Flashgeddon; per gli editori di contenuti, il tempo di caricamento dell’annuncio può avere un impatto, assieme ai tempi di caricamento del sito (sì, questo non comprende le pubblicità multimediali). Quindi, se dilettate il visitatore in tutti i modi, fornendo un’ottima esperienza per l’utente, RankBrain saprà ricompensarvi per questo. (Traduzione e adattamento di L.M.)

Fonte: https://www.clickz.com/clickz/column/2438610/what-content-marketers-need-to-know-about-rankbrain-and-seo

S4P MARKETING CONSIGLIA è la nuova rubrica del nostro blog. Ogni venerdì, i 3 articoli, giudicati da noi più interessanti, presi dal web e pubblicati sui nostri profili Social verranno recensiti in questa sede e riproposti. Per informazioni e/o suggerimenti scriveteci o contattateci sui nostri Social!

Leave a Reply

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>

Visit Us On LinkedinVisit Us On YoutubeVisit Us On FacebookVisit Us On TwitterVisit Us On Google PlusCheck Our Feed