Come le aziende e-commerce di moda utilizzano i dati per aumentare le vendite

S4P MARKETING CONSIGLIA.

S4p Marketing Dati e-commerce moda

Vi siete mai chiesti come l’ultimo must-have della moda si trovi all’unanimità prevalentemente sulla pagina di tutte le principali piattaforme di e-commerce? Il motivo sono i dati. Da Net-a-Porter a Farfetch, Topshop e M & S, non c’è un rivenditore online globale che non si basi sull’analisi dei dati per guidare le loro vendite. Quando tutti i negozi online stanno esponendo i giubbotti bomber nella parte superiore della loro pagina, questa non è una coincidenza, questa è scienza. Un esempio di una società di dati a cui molti dei principali rivenditori si stanno rivolgendo è Edited. L’azienda offre quello che oggi è considerato come uno standard di settore per l’analisi di vendita al dettaglio, analizzando oltre 90.000 brand online e seguendo le loro variazioni delle scorte. Il loro strumento indispensabile sta aiutando i rivenditori di moda ad ad avere una giusta commercializzazione dei prodotti e dei prezzi giusti. Se la competizione sta vendendo con successo degli abiti da donna, e voi state commercializzando dei tailleur con pantaloni, queste informazioni saranno molto utili.

I dati forniscono una panoramica del sistema della moda globale.

L’analisi di migliaia di brand e di milioni dei loro articoli gestiti a magazzino (SKU, stock Keeping Unit in originale, N.d.T.) offre alcuni dati molto significativi. Per esempio: i dati possono tenere traccia quando i commercianti abbiano migliorato i loro siti, quando abbiano tagliato i prezzi e quando gli stili vengano esauriti, ottenendo una panoramica non solo di ciò che i marchi stanno mettendo online, ma di quanto velocemente le tendenze si facciano strada attraverso il sistema di moda globale .

I fogli di calcolo di Excel non sono più utili.

Queste informazioni possono essere poi vendute e condivise con altre aziende, che desiderano tenere sotto controllo i loro concorrenti. Ci vorrebbero enormi team in azienda per monitorare questo tipo di dati internamente, guardando migliaia di siti web e creando tristi fogli di calcolo. Le aziende che forniscono strumenti di analisi per i rivenditori sono in una posizione molto redditizia, in quanto ogni impresa deve guardare i dati per rimanere competitiva. Un foglio di calcolo Excel è laborioso, richiede tempo e non è più un metodo utile. Perché la linea di fondo per le imprese di e-commerce consiste nell’offrire il prodotto giusto, al prezzo giusto, al momento giusto. I venditori ora hanno i dati di accesso che sono rappresentativi di tutto il mercato. Inoltre ciò permette loro di acquisire nuove conoscenze, in modo tale che possano passare direttamente all’analisi strategica.

I rivenditori tradizionali si basano sull’analisi dei dati per capire la demografia del profilo dell’acquirente, per capire come collaborare con i propri fornitori e come questi forniscano la giusta esperienza di shopping presso i punti vendita. Secondo un sondaggio di KPMG rivolto ai dirigenti di livello C nel 2015, il 92% delle imprese utilizza i dati e gli strumenti di analisi per acquisire delle maggiori intuizioni nella loro strategia di marketing.

La questione chiave, naturalmente, sta trasformando la comprensione dei dati in qualcosa di tangibile e prezioso. Questo è qualcosa che una società di dati non può fare. Fare decisioni migliori di vendita può essere fatto solo dal rivenditore stesso. (Traduzione e adattamento di L.M.)

Fonte: https://fashionunited.uk/news/retail/how-online-fashion-companies-use-data-to-enhance-sales/2016083021586

S4P MARKETING CONSIGLIA è la nuova rubrica del nostro blog. Ogni venerdì, i 3 articoli, giudicati da noi più interessanti, presi dal web e pubblicati sui nostri profili Social verranno recensiti in questa sede e riproposti. Per informazioni e/o suggerimenti scriveteci o contattateci sui nostri Social!

Leave a Reply

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>

Visit Us On LinkedinVisit Us On YoutubeVisit Us On FacebookVisit Us On TwitterVisit Us On Google PlusCheck Our Feed