L’impatto della Personalizzazione sul Content Marketing Interattivo

S4P MARKETING CONSIGLIA.

S4p Contenuti interattivi personalizzazione

Quando parliamo di content marketing interattivo, spesso usiamo la parola “dialogo”.
Pensiamo che se il contenuto tradizionale e statico è un monologo, che fornisce informazioni ad un pubblico senza necessità o che pure chiede loro un contributo, allora il contenuto interattivo è invece un dialogo, in quanto richiede agli utenti di parteciparvi attivamente. Questo è certamente vero, e parla del valore chiave dei contenuti interattivi, ma semplicemente affermare che il contenuto interattivo sia un dialogo gratta solo la superficie di ciò che può fare. Dopo tutto, ci sono molti tipi di dialoghi, dalle conversazioni amichevoli alle interviste professionali ed agli interrogatori veri e propri. Non tutte queste tipologie sono ugualmente attraenti, quindi durante la creazione di contenuti interattivi è importante che pensiate a quale tipo di dialogo state invitando il vostro pubblico.

Qui è dove la personalizzazione può aggiungere una quantità enorme di valore.

La parola personalizzazione (come la parola dialogo) può significare molte cose. Al suo interno, vi è l’idea di presentare ad ogni utente un’esperienza più individuale utilizzando le informazioni apprese su di loro per dargli un contenuto che possa essere più su misura per i loro interessi. La personalizzazione consente ad un singolo contenuto di parlare direttamente a più persone, fornendolo ad ognuna di queste una posizione leggermente diversa sullo stesso materiale, basata sulla loro specifica prospettiva. Ci sono vari modi per sfruttare la personalizzazione all’interno del vostro contenuto interattivo. Alcuni sono abbastanza semplici e diretti, ad esempio tirando fuori nome dell’utente dal modulo di contatto in un altro testo all’interno di esso. Ci sono anche opzioni più elaborate, come avere il comportamento dell’utente in ogni momento dell’esperienza influisca ed effettivamente cambi quali contenuti vedano.Qualunque sia la specificità, la personalizzazione premia l’utente per la loro interazione con i contenuti in tempo reale, regolando l’esperienza per renderlo più rilevante e coinvolgente man mano che procedono.

Detto ciò, esploriamo alcune possibilità di personalizzazione per comprendere meglio i diversi modi in cui potrete rendere i contenuti interattivi più preziosi per i professionisti del marketing e per il pubblico.

TESTO CONDIZIONALE.

Abbiamo stabilito che il contenuto interattivo consente di parlare ai vostri clienti, ma come potete usare le informazioni che vi ho già dato per migliorare l’esperienza?
Quando qualcuno compila un modulo di contatto o risponde ad una domanda, il testo condizionale vi permette di guadagnare le informazioni che vi hanno inviato e distribuirle in tutto il resto dell’esperienza. Ad esempio, potete inserire un modulo di contatto all’inizio del contenuto che includa un campo per il nome dell’utente. Una volta che abbiano compilato quel form, potrete fare riferimento all’utente in base al nome, in ogni testo che appaia lungo il percorso, creando un’esperienza più personalizzata per l’utente stesso. Il nome di una persona è una delle numerose informazioni possibili che possono essere utilizzate nel resto dell’esperienza, compresi eventuali altri dati di contatto o risposte alle singole domande. Non importa quale sia il testo che stiate usando e come lo utilizziate, il valore per l’utente è che si sentano ascoltati e più direttamente coinvolti. Sapendo che le informazioni che stanno fornendo sono state inviate per essere utilizzate in tempo reale, li aiuta a rimanere coinvolti mentre si muovono attraverso l’esperienza e li incoraggia a prestare maggiore attenzione ad ogni fase del viaggio. La personalizzazione consente ad un singolo frammento di contenuto di parlare direttamente a un pubblico molto vasto.

CONTENUTO CONDIZIONALE.

Questo concetto è simile al testo condizionale, ma porta quest’idea al livello successivo.
Il contenuto condizionale significa che potete presentare agli utenti dei contenuti diversi in base al loro comportamento durante l’esperienza e le loro interazioni con esso. Diciamo, per esempio, che avete due differenti mercati verticali a cui vendere i vostri prodotti o servizi e desiderate fornire a ciascuno il suo messaggio ed il suo CTA unici all’interno di un particolare pezzo dei vostri contenuti interattivi. Potreste cominciare a chiedere ad ogni utente di scegliere sotto quale mercato verticale cadano, utilizzando quindi la loro risposta per inviare loro un percorso diverso con le proprie domande di approfondimento, i propri risultati e così via. O forse disponete di un particolare documento ufficiale che volete offrire solo come download per gli utenti che abbiano un bisogno specifico, perché altrimenti il ​​contenuto dello stesso non gli si applicherebbe. Anche in questo caso, potete chieder loro se abbiano o no quel bisogno. Se ce l’hanno, potete immediatamente offrirgli il download del documento, mentre se non ce l’hanno, potrete portarli alla fase successiva delle esperienze e dare loro l’accesso a diverse risorse successivamente. Dove il testo condizionale ripete di nuovo ad un utente le informazioni che ha già dato, il contenuto condizionale può effettivamente individuare come il vostro contenuto interattivo reagisca ai membri del pubblico, dando loro solo le domande e le risorse applicabili ad essi e tralasciando i pezzi meno rilevanti. Ciò rende il contenuto più mirato e corrispondente, inoltre permette di riutilizzare lo stesso pezzo interattivo per un pubblico o per dei segmenti più ampi.

SCARICAMENTO PERSONALIZZATO.

Al termine di un’esperienza, l’utente ottiene il risultato, che sia un punteggio di maturità o un calcolo del ROI o qualsiasi altra cosa sia la value proposition chiave del contenuto interattivo. Ma che cosa succede dopo? Come potete incrementare quel risultato o parlare di potenziali azioni che possano intraprendere in futuro? E come potrà l’utente ricordare il risultato che ha ottenuto, o come lo abbia ottenuto, o quali raccomandazioni o CTA gli avete offerto come parte di esso? Potete rispondere a tutte queste domande offrendo al pubblico un download personalizzato (di solito un tipo di documento), fornendo loro un riassunto tangibile dell’esperienza. Questo potrebbe essere semplicemente una revisione delle domande a cui abbiano risposto e il risultato che abbiano ricevuto, o potrebbe essere qualcosa di più profondo, in realtà, offrendo un feedback, dei consigli ed ulteriori mosse proposte sulla base di tali risposte o di tali risultati.

Dal momento che il contenuto reagisce al vostro comportamento, vi sembrerà in questo modo di partecipare molto più attivamente ad una conversazione, piuttosto che semplicemente inviare delle informazioni su di voi nel vuoto. Dalle piccole e semplici cose come chiamare l’utente in base al nome a qualcosa di più complesso, come un download personalizzato precisamente mirato, alla fine qualsiasi personalizzazione, grande o piccola, contribuirà a portare sia del coinvolgimento iniziale che il compimento finale del vostro contenuto interattivo. (Adattamento e traduzione di L.M.)

Fonte: https://marketinginsidergroup.com/content-marketing/personalization-takes-interactive-content-next-level/

S4P MARKETING CONSIGLIA è la nuova rubrica del nostro blog. Ogni venerdì, i 3 articoli, giudicati da noi più interessanti, presi dal web e pubblicati sui nostri profili Social verranno recensiti in questa sede e riproposti. Per informazioni e/o suggerimenti scriveteci o contattateci sui nostri Social!

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