L’uso degli Emoji nel Social Media Marketing

S4P MARKETING CONSIGLIA.

S4p Marketing Emoji

Già nel 1990, quando i messaggi di testo istantanei erano agli albori, le emoticon sono state usate per trasmettere delle emozioni di base come ad esempio un occhiolino od un sorriso. Il loro ruolo primario è stato quello di aiutare le persone a decodificare il gergo disumanizzato dei messaggi di testo e di fornire indizi più sofisticati e sottili, altrimenti veicolati dal linguaggio del corpo o dagli elementi prosodici del discorso, come tono o volume. E poi, nel 2011, Apple ha introdotto gli emoji, una versione più elaborata e versatile di questi semplici pittogrammi, aggiungendo il supporto emoji per iPhone, e il resto è storia. La loro popolarità è in aumento da allora e sono anche riusciti a trovare la loro strada nella comunicazione conservatrice del B2B. Un altro importante traguardo è stato segnato quando Facebook ha permesso ai suoi utenti di esprimere i loro sentimenti ed i loro atteggiamenti con più di un semplice “mi piace”.

Tastare il polso del vostro pubblico.

Secondo le ultime statistiche, il 92% della popolazione online usa gli emoji nella loro comunicazione quotidiana. Ciò significa che una gran parte del vostro pubblico faccia la stessa cosa, quindi, se ancora non avete abbracciato questa tendenza, è il momento che saltiate sul carro e vi uniate agli altri venditori che stanno sfruttando gli emoji con successo. Tuttavia, se volete sfruttare la potenza di questi simboli colorati, dovrete scoprire quali siano le preferenze del pubblico per essere in grado di mirare con precisione al vostro target. I Millennial e i Gen-Zer (Generazione Zero, N.d.T.) sono generalmente percepiti come un segmento della popolazione che sia appassionato di emoji, questo è vero perché le persone di età compresa tra i 25 ed i 29 anni sono gli utilizzatori più accaniti dei suddetti pittogrammi. D’altra parte, il sesso sembra giocare un ruolo più importante che l’età, il 78% delle donne usano gli emoji di frequente, mentre solo il 60% degli uomini tende a ravvivare i loro messaggi con questi popolari ideogrammi. I brand possono anche analizzare le conversazioni e collegare l’uso degli emoji ad una particolare emozione, che li aiuterà a rendersi conto quando possano intensificare le loro campagne e quando sia il momento di rallentare. Twitter ha introdotto la funzione di targeting con gli emoji nel 2016, il che significa che possono raggiungere le persone che hanno espresso la loro emozione per mezzo di un emoji specifico e connettersi con loro.

Capire il loro significato.

Uno degli errori frequenti, che i marketer fanno, consiste nell’utilizzare gli emoji in un contesto sbagliato. Un sondaggio ha riferito che il 23% dei consumatori ritiene che l’uso degli emoji sia inappropriato. Quindi, è importante conoscere non solo il significato di un particolare pittogramma, ma anche capire il contesto in cui lo si utilizzi. Alcuni di loro sono ambigui, mentre altri potrebbero essere fraintesi perché si presentano diversamente su ciascuna piattaforma. Prima di infarcire i vostri messaggi sui social media con un emoji, controllate Emojipedia, assicuratevi di aver compreso il suo significato ed osservate come si visualizza su ogni piattaforma. Un’altra regola della “netiquette” dice che è maleducazione abusare di emoji e di farcire i vostri messaggi con questi. Nonostante quei pittogrammi siano entrati anche nel mondo della comunicazione B2B, non è detto che quasi ogni settore e quasi tutte le imprese possano usarli; dovreste stare ancora attenti perché c’è il pericolo che, cercando di apparire come amichevoli, potreste finire per sembrare troppo melensi. Infine, gli emoji non sostituiscono le parole, ma dovreste combinarli per dei migliori risultati. Usateli per rendere più interessanti e più digeribili dei blocchi di testo molto lunghi.

Umanizzare la vostra comunicazione.

Il cervello umano riconosce gli emoji come una comunicazione non verbale, il che significa che quando ne vediamo uno felice, il nostro cervello lo percepisce come un vero e proprio volto sorridente. Ma non è tutto, visto che potremmo anche mimare l’emozione espressa dall’emoji che stiamo guardando. Secondo l’Università di St. Louis del Missouri, guardare un emoji è molto più gratificante che leggere una parola presa dal dizionario di Oxford. Chiaramente, i suddetti pittogrammi stanno ridisegnando gli schemi della nostra mente. I brand possono sfruttare ciò al meglio utilizzandoli per connettersi con il proprio pubblico ad un livello più personale e per umanizzare la personalità del loro marchio. Oltre a questo, gli emoji possono abbattere le barriere linguistiche ed aiutare un messaggio ad arrivare a destinazione. Quando si tratta della vostra attività sui social media, utilizzare gli emoji nel vostro status di Facebook, sui commenti e nelle risposte potrà convincere il pubblico che la vostra azienda non solo li ascolti, ma si preoccupi anche di loro. Gli utenti di Twitter possono altamente beneficiare della possibilità di incorporare gli emoji nei loro tweet. 140 caratteri non sono sufficienti per farvi dire la vostra, così quei pittogrammi diventano un’aggiunta gradita per mezzo della quale possa essere possibile trasmettere anche alcune emozioni complesse. Instagram è un ambiente naturale per gli emoji e, dal momento che gli utenti in un certo senso producono dei contenuti artistici, ai loro follower viene richiesto di reagire emotivamente e di usare questi simboli espressivi. Insieme ad uno slogan accattivante, gli emoji costituiscono un’efficace sinergia che vi consentirà di aumentare i tassi di conversione e migliorare la consapevolezza del vostro brand.

Gli emoji sono diventati una parte indispensabile di qualsiasi strategia efficace di social media marketing, allora non perdete l’opportunità di fare dei soldi con loro.

(Adattamento e traduzione di L.M.)

Fonte: http://socialnomics.net/2017/05/30/the-rise-of-emoji-use-in-social-media-marketing/

S4P MARKETING CONSIGLIA è la nuova rubrica del nostro blog. Ogni venerdì, i 3 articoli, giudicati da noi più interessanti, presi dal web e pubblicati sui nostri profili Social verranno recensiti in questa sede e riproposti. Per informazioni e/o suggerimenti scriveteci o contattateci sui nostri Social!

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